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D’Ercole: “Dov’era Amendola, quando il governo liberava la Campania dalla spazzatura, sotto cui il Pd ed il centrosinistra, l’avevano sepolta?
03/03/2010 - “Da che pulpito viene la predica”. E’ il commento di Francesco D’Ercole, Capo ...

D’Ercole: “Dov’era Amendola, quando il governo liberava la Campania dalla spazzatura, sotto cui il Pd ed il centrosinistra, l’avevano sepolta?

“Da che pulpito viene la predica”. E’ il commento di Francesco D’Ercole, Capo dell’opposizione in Consiglio regionale e capolista del Pdl in Irpinia, alle affermazioni del segretario regionale del Pd, Enzo Amendola, che questa mattina nel corso di un incontro con la stampa ha sostenuto che “il Pdl in Campania sta esplodendo”. “E’ – aggiunge – inaccettabile ed incomprensibile che il segretario regionale di un partito come il Pd, costretto a sorbirsi un candidato governatore che ha deciso di scendere in campo, mimetizzandosi - da un lato, cancellando dal suo manifesto i simboli delle forze politiche che lo sostengono e, quindi, anche quello pidiino e, dall’altro, cercando di nascondere il proprio passato politico, tentando di appropriarsi di quello degli altri e presentandosi come uomo della destra europea - si lasci andare a dichiarazioni che lette alla luce della verità dei fatti, appaiono quanto meno risibili”. “Abbiamo già a suo tempo – sottolinea D’Ercole – ricordato a De Luca, che la Destra europea non ha alcun bisogno di personaggi come lui e oggi riteniamo doveroso far presente ad Amendola che i campani non hanno alcun bisogno delle sue bugie per decidere per chi votare, hanno già scelto il centrodestra. E non da adesso”.
“Forse il giovane segretario del Pd – rileva – visto che chiede alla ministra Carfagna cosa abbia fatto il governo per il Sud, non si è accorto che questo esecutivo ha fatto tantissimo per il Mezzogiorno, ancora di più per la Campania che ha liberato dalla spazzatura in cui proprio il suo partito ed il centrosinistra l’hanno sepolta per oltre dieci anni. E questo per non parlare della malasanità, delle spese folli in consulenze, dei Fondi Ue dipaditati inutilmente e tutto il resto”. “Evidentemente – conclude D’Ercole – Amendola non c’era e se c’era dormiva”.

D’Ercole diffida il coordinatore dell’assessorato regionale alle “risorse umane”: “no a nomine di nuovi dirigenti”
02/03/2010 - Il Capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole, scrive a...

D’Ercole diffida il coordinatore dell’assessorato regionale alle “risorse umane”: “no a nomine di nuovi dirigenti”


Il Capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole, scrive al coordinatore dell’area 7 dell’assessorato regionale alle risorse umane, Antonio Marchiello, invitandolo ad astenersi dal nominare nuovi dirigenti in applicazione del regolamento di disciplina deliberato dalla Giunta. Ecco il testo completo della lettera di D’Ercole.
Il sottoscritto Francesco D’Ercole, Coordinatore dell’Opposizione in Consiglio Regionale
PREMESSO
Che il regolamento sulla disciplina della dirigenza regionale è entrato in vigore per decorrenza dei termini statutari, nonostante le dure contestazioni che sono state avanzate dallo scrivente e da tutti i rappresentanti dell’opposizione. Tale regolamento è stato deliberato dalla Giunta Regionale in piena sessione di bilancio, quando l’attività del consiglio non può discutere argomenti di diversa natura, con la conseguenza che il termine dei 60 giorni previsti dallo statuto per la pronuncia consiliare si sono consumati senza che l’assemblea avesse la possibilità materiale di discutere l’argomento;
che alla luce di quanto innanzi ed in considerazione dell’imminente scadenza elettorale l’eventuale nomina di dirigenti in applicazione del predetto regolamento apparirebbe chiaramente viziata sia sotto il profilo giuridico, sia sotto il profilo dell’opportunità politica. Ed invero la futura Giunta Regionale si vedrebbe privata della possibilità di procedere alla nomina di dirigenti di propria fiducia in quanto gli organici potrebbero essere coperti per l’intero quinquennio con nomine in corso
DIFFIDA
La S.V. dall’adottare qualsivoglia provvedimento di nuova nomina di dirigenti, segnalando la personale responsabilità contabile nell’ipotesi di utilizzo improprio di pubbliche risorse.
Napoli, 18.2.2010 Francesco D’Ercole

D’Ercole: “No allo sdoppiamento del liceo scientifico “Mancini” di Avellino”
07/01/2010 - “Una storia che non deve finire”. Così, Franco D’Ercole, capo dell’opposizione i...

D’Ercole: “No allo sdoppiamento del liceo scientifico “Mancini” di Avellino”

“Una storia che non deve finire”. Così, Franco D’Ercole, capo dell’opposizione in Consiglio regionale, boccia la proposta del Commissario Prefettizio di Avellino, per altro, immediatamente accolta dalla Regione Campania di sdoppiare il Liceo Scientifico “Mancini” del capoluogo irpino. “Certo – continua – la platea scolastica dell’istituto, in questi anni è cresciuta notevolmente, ma ciò non può, e non deve, assolutamente, vanificare la storia di una scuola che all’Irpinia ha sempre dato moltissimo in termini di qualità e di prestigio”. “Tanto più – aggiunge – in considerazione del fatto che, tale provvedimento, se realizzato, ne metterebbe in discussione l’unità culturale. E neanche si può fingere di non sapere che, se è vero che la platea scolastica è cresciuta è, altrettanto vero, che è soltanto di poco superiore al limite massimo previsto dalla legge nazionale e, oltretutto, non la si può considerare un dato consolidato, dal momento, che – come per tutte le scuole - anche al “Mancini” il numero delle iscrizioni varia a secondo degli anni e delle situazioni congiunturali. Di conseguenza, da qui a qualche tempo, ci si potrebbe trovare di fronte ad una platea scolastica, per quanto pur sempre numerosa, insufficiente a giustificare la presenza di due istituti scientifici nella stessa area. E questo, pur senza aggiungere che lo sdoppiamento, non alleggerirebbe i costi relativi, bensì li raddoppierebbe, in forza della nascita della seconda struttura scolastica”. “Per questo, chiediamo al Commissario Prefettizio, prima, ed alla Regione, poi, – conclude D’Ercole – di ripensare la decisione e tornare sui propri passi. Avellino, già tanto penalizzata, non può continuare a subire affronti ingiustificati da parte di chi, invece, dovrebbe battersi per il suo sviluppo, anche sul fronte, importantissimo, della scuola”.

'Sprechi e clientelismo: Il punto della situazione'. Appuntamento a Palazzo Alabardieri, Via Alabardieri, 38 - Mercoledi 26 novembre 17.30
25/11/2009 - Nel corso dell’incontro verrà affrontato anche il tema: «Forum delle Culture: un...

'Sprechi e clientelismo: Il punto della situazione'. Appuntamento a Palazzo Alabardieri, Via Alabardieri, 38 - Mercoledi 26 novembre 17.30

Nel corso dell’incontro verrà affrontato anche il tema: «Forum delle Culture: una nuova sprecopoli?»

Mercoledì 26 novembre, alle ore 17.30, a Palazzo Alabardieri, il mensile Chiaia Magazine presenta il dibattito «Sprechi e clientelismo: il punto della situazione a un anno dal libro di Mimmo Della Corte Bassolino, Amici e Compagni». All’incontro, insieme all’autore, intervengono: il giornalista e scrittore Aldo De Francesco, l’editore Pietro Golia, il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole.

LA SCHEDA Nel dicembre 2007 fu pubblicato il libro «Bassolino, Amici e Compagni» (Edizioni Controcorrente), scritto dal giornalista Mimmo Della Corte. Trecento pagine nelle quali l’autore metteva in fila, uno dietro l’altro, tutti gli sprechi dell’«epopea bassoliniana» alla guida della Regione Campania, traendone uno spaccato indicativo di una tendenza governativa tesa più che a produrre sviluppo per la Regione, a rafforzare, consolidare e - con l’utilizzo delle risorse pubbliche - ramificare il “sempre più verde” albero del clientelismo politico. A distanza di un anno dalla pubblicazione del libro, la situazione non è mutata di un punto, E se tutto questo si è verificato in tempi di apparente normalità di gestione ed in assenza di qualsiasi appuntamento di rilievo internazionale, come ci si può non preoccupare di cosa potrà succedere, ad esempio, con un evento di grande portata internazionale e di grande richiamo mediatico come il Forum delle Culture 2013? Basta pensare alle sole cifre relative alle previsioni d’investimento circolate in questi giorni (ben 625milioni di euro), per sentirsi tremare i polsi. Per carità, si tratta effettivamente di un evento importante, capace di richiamare su Napoli e la Campania l’attenzione e l’interesse del mondo e quindi di rilanciare l’immagine anche internazionale della nostra regione. Ma perché ciò avvenga, bisognerà impedire che si ripercorrano le strade battute in precedenza e stigmatizzate nelle pagine di «Bassolino, Amici e Compagni

La riduzione delle Asl: un’altra “promessa a babbo morto” di Bassolino e Montemarano.
08/10/2009 - “Non ci si poteva pensare prima? Personalmente, lo avevo già proposto tre anni a...

La riduzione delle Asl: un’altra “promessa a babbo morto” di Bassolino e Montemarano.

“Non ci si poteva pensare prima? Personalmente, lo avevo già proposto tre anni addietro, quando in occasione della finanziaria proposi un emendamento che prevedeva la riduzione del numero delle Asl. Ma Bassolino e la sua maggioranza lo respinsero. Tutto doveva restare com’era”. E’ quanto sottolinea il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Francesco D’Ercole, dopo aver letto il tek d’agenzia che dà notizia della conferenza stampa del presidente della Giunta Regionale, Antonio Bassolino per illustrare il piano di rientro dei conti della sanità, durante la quale quest’ultimo avrebbe sostenuto che “l’obiettivo finale è quello di arrivare ad una riduzione del numero dell’Asl”. “Una dichiarazione – continua il capo dell’opposizione – alquanto singolare, perché arriva con tre anni di ritardo rispetto alla mia proposta ed a danno ormai compiuto, il “no” bassoliniano di allora ha ulteriormente devastato i bilanci della sanità che già in quel momento non brillavano, ma anche perché non dà certezze nell’immediato, ma esprime un’intenzione che non è neanche dato sapere se veramente s’intende mettere in atto e se si quando si provvederà a farlo”. “Una risposta indiretta – conclude D’Ercole - al sottosegretario Fazio, il quale proprio ieri lo aveva dato già per fatto e che ora è costretto a prendere atto che ciò che gli era stato assicurato a parole era poco più di un’intenzione ovvero un “obiettivo finale”. Un’altra, insomma, delle tante “promesse a babbo morto ed a futura memoria”, cui in questi anni Bassolino & c., ci hanno purtroppo abituati”.

D’Ercole: “Finalmente, ci siamo riusciti. Ripristinata la corsa dell’Air Avellino-Roma delle 14”.
07/10/2009 - “Non è stato facile, ma finalmente ci siamo riusciti. La corsa Avellino-Roma del...

D’Ercole: “Finalmente, ci siamo riusciti. Ripristinata la corsa dell’Air Avellino-Roma delle 14”.

“Non è stato facile, ma finalmente ci siamo riusciti. La corsa Avellino-Roma delle 14, con ritorno alle 20,30, è stata ripristinata”. E’ quanto sottolinea il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Francesco D’Ercole, che per questo ripristino si è battuto, sin dall’indomani della sua cancellazione. “Solo la leggerezza e la superficialità – ha continuato - di una Regione, come al solito, poco attenta alle esigenze dei propri residenti e, nello specifico degli irpini, aveva potuto accettarne in maniera tanto passiva la soppressione, imposta dal Consiglio di Stato”. “E’ una corsa estremamente importante – ha concluso – per la collettività irpina ed è proprio per questo che l’essere riusciti a farla ripristinare ci gratifica per il lavoro e la fatica che abbiamo dovuto portare avanti per ottenere che la Regione, dopo averne accettata, con tanta indifferenza, la soppressione, cambiasse idea e decidesse di rimetterla in carreggiata”.