Interrogazioni

Due opere valutate da Cicelyn 50.000,oo euro cadauna acquistate per 800.000,00 euro. Dov'è la convenienza?
11/11/2009 - Il sottoscritto Francesco D’Ercole, nella qualità di Rappresentante dell’Opposiz...

Due opere valutate da Cicelyn 50.000,oo euro cadauna acquistate per 800.000,00 euro. Dov'è la convenienza?

Il sottoscritto Francesco D’Ercole, nella qualità di Rappresentante dell’Opposizione nel Consiglio Regionale della Campania

PREMESSO

Che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Donnaregina, in data 7.12.2007, aveva deliberato, su proposta del Direttore Generale prof. Cicelyn, l’acquisto di due opere d’arte, una del Maestro Luciano Fabro e l’altra del Maestro Michelangelo Pistoletto;

che, con nota del 2.12.2007, il direttore generale della Fondazione Donnaregina, prof. Eduardo Cicelyn, indirizzata ai membri del CdA, sollecitava l’accoglimento della propria proposta di acquisto delle opere in questione, ritenendo l’importo della spesa, pari a 50.000,oo Euro per ciascuno dei lavori, una cifra simbolica. Anzi, per quanto riguarda l’opera del Fabro, il prof. Cicelyn, nella nota di raccomandazione ai membri del CdA, affermava “Luciano Fabro, recentemente scomparso, già nel 2004 fu regolarmente retribuito, ora si tratta di concludere il medesimo accordo con Michelangelo Pistoletto”, il che, tradotto secondo un linguaggio più accessibile al cittadino comune, dovrebbe significare che l’opera del Fabro era stata già pagata;

che l’acquisto delle opere in questione è previsto, come unica iniziativa, nel programma di investimento 2007 della Fondazione Donnaregina depositato presso la Presidenza della Regione Campania il 19.12.2007 alle ore 13.45;

che con delibera 2215 del 21.12.2007, la Giunta Regionale della Campania approvava il programma di investimento di cui sopra, finanziando la Fondazione Donnaregina per l’importo di 1.009.300,oo Euro, così come previsto nel “Piano di Spesa” del programma di investimento in questione;

che dalla lettura del predetto “Piano di Spesa” si evince che le due opere vengono acquisite per un importo complessivo di 800.000,oo Euro, a cui vanno aggiunti altri 209.300,oo Euro per “Acquisizione documentazione editoriale”;

che l’adesione della Giunta Regionale alla proposta della Fondazione Donnaregina non appare adeguatamente motivata;

CHIEDE

Di conoscere:

1 – perché il Piano di investimenti 2007 della Fondazione Donnaregina viene approvato solo il 7.12.2007 e presentato in Regione il 19.12.2007, cioè al termine dell’anno di riferimento della programmazione;

2 – con quali straordinari strumenti di analisi e di valutazione la Giunta Regionale sia riuscita ad esaminare un piano di investimento in un solo giorno,

3 – perché due opere valutate Euro 50.000,oo dal direttore generale della Fondazione Donnaregina, vengono inserite nel programma di investimenti 2007 per 1.009.300,oo Euro e la Giunta Regionale assegna tale maggiore cifra alla Fondazione, assumendo la richiesta della Fondazione stessa come unica fonte di giustificazione dell’erogazione.

Napoli, 11.11.2008

Velardi chiude Sherpa tv e sulle sue ceneri D'Alema costruisce la propria televisione
06/10/2009 - Il sottoscritto Francesco D’Ercole, consigliere regionale della Campania PREMES...

Velardi chiude Sherpa tv e sulle sue ceneri D'Alema costruisce la propria televisione

Il sottoscritto Francesco D’Ercole, consigliere regionale della Campania PREMESSO Che i mezzi di informazione hanno ampiamente diffuso la notizia della chiusura dell’emittente televisiva denominata “Sherpa tv”, fondata dalla S.V., nella quale prestano la loro opera otto lavoratori, tra giornalisti e poligrafici; che il Consiglio Regionale ha più volte stigmatizzato il comportamento di imprenditori poco sensibili nei confronti della sorte dei lavoratori dipendenti dalle aziende in crisi; che, nel caso di specie, non si tratta di crisi aziendale ma, piuttosto, di una manovra di carattere politico, volta a cedere la struttura di “Sherpa tv” ad altra emittente, facente capo all’on. Massimo D’Alema; che il subentro è guidato dalla nota giornalista Lucia Annunziata che, noncurante della sorte degli attuali dipendenti di “Sherpa tv”, ha preso possesso dei locali, sfrattando, di fatto, gli attuali occupanti; che l’ attuale incarico istituzionale ricoperto dalla S.V. mal si concilia con iniziative imprenditoriali sicuramente legittime, ma censurabili per le modalità di attuazione e per le conseguenze negative nei confronti di lavoratori lasciati allo sbando; CHIEDE Di conoscere: 1) se non ritenga di dover offrire ai dipendenti di “Sherpa tv” un possibilità di collocazione nell’organico dell’emittente subentrante; 2) se, comunque, i lavoratori in questione possono contare, quanto meno, sulla liquidazione di quanto loro dovuto, senza ricorrere a defatiganti contenziosi. Napoli 3.10.2008 Francesco D’Ercole

L'Alenia Whtiehead Sistemi Subacquei, diventa francesce, posti di lavoro a rischio
05/09/2009 - Il sottoscritto Francesco D’Ercole, coordinatore dell’opposizione nel Consiglio ...

L'Alenia Whtiehead Sistemi Subacquei, diventa francesce, posti di lavoro a rischio

Il sottoscritto Francesco D’Ercole, coordinatore dell’opposizione nel Consiglio Regionale della Campania PREMESSO Che l’azienda Alenia Whtiehead Sistemi Subacquei, del gruppo Finmeccanica, con sede in Moneteruscello, si avvia a definire una joint venture con la società THALES, controllata da capitali francesi; che tale operazione lascia prevedere che lo stabilimento di Monteruscello possa essere entro breve tempo dismesso, con il trasferimento di tutte le attività in Francia; che tale eventualità, oltre a creare una grave danno occupazionale all’area metropolitana di Napoli, produrrebbe l’ulteriore conseguenza della perdita di una delle più avanzate aziende nel settore dei sonar per applicazioni militari; che è dovere del governo regionale attivare ogni iniziativa per evitare che il territorio campano subisca un ulteriore attacco alla propria capacità imprenditoriale, soprattutto in un campo ad elevatissima tecnologia; tutto ciò premesso CHIEDE Di conoscere: 1) se risponde a vero la notizia della possibile delocalizzazione dell’azienda citata in premessa; 2) in caso affermativo, quali iniziative intende intraprendere il governo regionale per impedire la perdita di posti di lavoro e di tecnologie avanzate alla regione Campania. Francesco D’Ercole Ben poco rassicurante la risposta dell’assessore all’Agricoltura ed alle Attività produttive, Andrea Cozzolino che, anzi, più che tranquillizzare, sembra piuttosto accreditare i rischi fatti balenare da D’Ercole sulla questione dei posti di lavoro a rischio. Scrive, infatti, testualmente: Egregio Consigliere, premesso che questo assessorato condivide, pienamente il suo richiamo al governo regionale in ordine al dovere di sviluppare, anche nell’era delle sfide globali, ogni iniziativa utile per impedire in tutte le ovùccasioni il pieno dispiegarsi di attacchi al mantenimento dei livelli occupazionali e alle capacità imprenditoriali del nostro apparato produttivo, si precisa, per le parti relative ai temi di cui all’aggettivato atto di sindacato ispettivo, quanto segue: da notizie assunte, formalmente, presso il gruppo dirigente dell’azienda Alenia Whtiehead Sistemi Subaquei, del gruppo Finemeccanica, pare che abbiano fondamento le notizie relative alla definizione di una joint venture con la società Thales, controllata da capitali francesci. Ulteriori informazioni, in possesso di questo assessorato, ci parlano di trattative ancora in atto con Thales e che, in ogni caso, le strategie aziendali non prevedono affatto la delocalizzazione dello stabilimento di Monterusciello e il trasferimento di tutte le attività in Francia: stabilimento che, come giustamente Lei sostiene, è uno dei punti avanzati nel settore dei sonor per applicazioni militari. Posso garantire, caro Consigliere, che questo assessorato seguirà co la tensione istituzionale necessaria l’evolversi della situazione, per impedire, con tutti gli strumenti offerti dall’ordinamento, che possa, invece, delinearsi il preoccupante scenario da Lei tratteggiato. Con rinnovata stima Andrea Cozzolino

Un blitz all'Air Cascetta ci spieghi perché
17/06/2009 - Il sottoscritto Francesco D’Ercole, rappresentante dell’opposizione nel Consigli...

Un blitz all'Air Cascetta ci spieghi perché

Il sottoscritto Francesco D’Ercole, rappresentante dell’opposizione nel Consiglio Regionale PREMESSO Che l’Amministratore Unico della società a totale capitale regionale AIR spa, concessionaria dei trasporti su gomma in provincia di Avellino, prof. Roberto Cappabianca, improvvisamente ed immotivatamente ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico la cui scadenza statutaria era prevista per il 2010; che, stante la positiva attività svolta dal prof. Cappabianca e gli altrettanto positivi riscontri che l’attività dell’azienda regionale ha fin qui riscosso da parte degli utenti, le predette dimissioni non possono trovare alcuna logica spiegazione al di fuori di una pervicace volontà della proprietà aziendale, cioè la Regione, di liberare il posto occupato dallo stesso Cappabianca; che, in effetti, la regione ha immediatamente convocato l’assemblea dei soci per la nomina del nuovo Amministratore Unico, confermando la non volontarietà delle dimissioni di Cappabianca. Che la predetta assemblea, in data 17.6.2008, ha nominato Amministratore Unico dell’AIR spa la dr.ssa Rosa D’Amelio, già assessore regionale alle politiche sociali; che la nomina in questione, fatto salvo il rispetto per la persona della D’Amelio, appare sconcertante sotto diversi profili: a) la dr.ssa D’Amelio non ha alcuna specifica competenza in materia di trasporti essendo laureata in discipline sociali; b) la nomina della d’Amelio appare un evidente risarcimento per la mancata candidatura della stessa al Parlamento; c) che la D’Amelio, per il suo impegno professionale presso l’ASL AV1, non potrà offrire alcun apporto gestionale ad un’azienda il cui bilancio conta diversi milioni di Euro CHIEDE Di conoscere: a) per quale VERO motivo è stato rimosso l’Amministratore Unico prof. Cappabianca, il cui mandato scadeva nel 2010. In proposito appare inaccoglibile la tesi delle dimissioni volontarie. b) Quali criteri hanno ispirato la regione nella scelta della dr.ssa D’Amelio quale Amministratore Unico di un’azienda di trasporto di dimensioni così vaste. Francesco D’ERCOLE