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D’Ercole: “No allo sdoppiamento del liceo scientifico “Mancini” di Avellino”
“Una storia che non deve finire”. Così, Franco D’Ercole, capo dell’opposizione in Consiglio regionale, boccia la proposta del Commissario Prefettizio di Avellino, per altro, immediatamente accolta dalla Regione Campania di sdoppiare il Liceo Scientifico “Mancini” del capoluogo irpino. “Certo – continua – la platea scolastica dell’istituto, in questi anni è cresciuta notevolmente, ma ciò non può, e non deve, assolutamente, vanificare la storia di una scuola che all’Irpinia ha sempre dato moltissimo in termini di qualità e di prestigio”. “Tanto più – aggiunge – in considerazione del fatto che, tale provvedimento, se realizzato, ne metterebbe in discussione l’unità culturale. E neanche si può fingere di non sapere che, se è vero che la platea scolastica è cresciuta è, altrettanto vero, che è soltanto di poco superiore al limite massimo previsto dalla legge nazionale e, oltretutto, non la si può considerare un dato consolidato, dal momento, che – come per tutte le scuole - anche al “Mancin
07/01/2010

D’Ercole: “No allo sdoppiamento del liceo scientifico “Mancini” di Avellino”

“Una storia che non deve finire”. Così, Franco D’Ercole, capo dell’opposizione in Consiglio regionale, boccia la proposta del Commissario Prefettizio di Avellino, per altro, immediatamente accolta dalla Regione Campania di sdoppiare il Liceo Scientifico “Mancini” del capoluogo irpino. “Certo – continua – la platea scolastica dell’istituto, in questi anni è cresciuta notevolmente, ma ciò non può, e non deve, assolutamente, vanificare la storia di una scuola che all’Irpinia ha sempre dato moltissimo in termini di qualità e di prestigio”. “Tanto più – aggiunge – in considerazione del fatto che, tale provvedimento, se realizzato, ne metterebbe in discussione l’unità culturale. E neanche si può fingere di non sapere che, se è vero che la platea scolastica è cresciuta è, altrettanto vero, che è soltanto di poco superiore al limite massimo previsto dalla legge nazionale e, oltretutto, non la si può considerare un dato consolidato, dal momento, che – come per tutte le scuole - anche al “Mancini” il numero delle iscrizioni varia a secondo degli anni e delle situazioni congiunturali. Di conseguenza, da qui a qualche tempo, ci si potrebbe trovare di fronte ad una platea scolastica, per quanto pur sempre numerosa, insufficiente a giustificare la presenza di due istituti scientifici nella stessa area. E questo, pur senza aggiungere che lo sdoppiamento, non alleggerirebbe i costi relativi, bensì li raddoppierebbe, in forza della nascita della seconda struttura scolastica”. “Per questo, chiediamo al Commissario Prefettizio, prima, ed alla Regione, poi, – conclude D’Ercole – di ripensare la decisione e tornare sui propri passi. Avellino, già tanto penalizzata, non può continuare a subire affronti ingiustificati da parte di chi, invece, dovrebbe battersi per il suo sviluppo, anche sul fronte, importantissimo, della scuola”.

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